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Sull’etica del giornalismo scientifico, l’Ordine continua a non rispondere

Fabio Turone, Presidente di Science Writers in Italy

In febbraio ho scritto al Presidente e al Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, chiedendo informazioni sul suo annuncio dell’imminente approvazione di una non meglio precisata carta del giornalismo scientifico, associata al Comune di Ariano Irpino e quindi a un’istituzione privata di ricerca scientifica.

Chiedevo anche di poter conoscere e commentare pubblicamente quel testo (la lettera inviata via posta elettronica e pec è riportata in fondo e può essere scaricata qui in pdf).

Sto ancora aspettando un riscontro, che neanche il breve articolo uscito nel numero di maggio di Prima Comunicazione è bastato a sollecitare.

Torno quindi a chiedere pubblicamente al Presidente e al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti di rendere pubblico qualsiasi documento sull’etica del giornalismo scientifico sia attualmente in fase di elaborazione.  

Fabio Turone
giornalista professionista, presidente dell’Associazione SWIM

Il testo della lettera spedita il 20 febbraio 2020:

Milano, 20 febbraio 2020

Oggetto: Richiesta di discussione pubblica sul contenuto dell’annunciata
“Carta del giornalismo scientifico”

Egregio Presidente Verna,

ti scrivo – nella mia plurima veste di giornalista professionista dal 1993,
presidente dell’associazione dei giornalisti scientifici SWIM (Science
Writers in Italy) e membro del direttivo della Federazione Europea di
Giornalismo Scientifico (EFSJ) nonché di presidente del comitato
organizzatore della prossima Conferenza Europea di Giornalismo
Scientifico che si svolgerà in luglio 2020 a Trieste (ECSJ2020) – per
chiedere maggiori informazioni riguardo a una breve notizia di stampa
[1] che è stata portata solo ora alla mia attenzione, che accenna alla
imminente adozione di una carta deontologica del giornalismo
scientifico di cui non siamo stati informati e alla cui stesura non abbiamo
avuto l’opportunità di partecipare.

Poiché l’associazione che presiedo ha da sempre posto il tema dell’etica
al centro dei molti convegni e corsi organizzati sul giornalismo
scientifico (con intere sessioni dedicate specificamente all’ipotesi di
stilare una carta del giornalismo scientifico, di non facile realizzazione
[2,3,4,5], oltreché al tema del sessismo nel giornalismo e nella scienza [6])
sono sinceramente stupito che questa iniziativa sia arrivata a uno stadio
apparentemente così avanzato senza che nessuno dei suoi promotori
abbia pensato di coinvolgere la mia associazione o almeno condividere il
testo per sollecitare una riflessione pubblica condivisa.

Oltre ai numerosi eventi di carattere nazionale, nel luglio scorso abbiamo
contribuito a organizzare la Conferenza Mondiale dei Giornalisti
Scientifici a Losanna, in Svizzera, con quasi 1.400 partecipanti da tutto il
mondo [7]. Uno dei temi del programma era “Beyond cheerleading”, con
sessioni che hanno affrontato il nodo di comunicare responsabilmente
tematiche complesse, controverse e difficili senza limitarsi a fare sempre
e solo da megafono compiacente della comunità scientifica, o del singolo
scienziato.

Invece, stando alle notizie di stampa nei mesi scorsi quel testo sarebbe
stato sottoposto – non si capisce sinceramente a che titolo –
all’approvazione di persone che per quanto autorevoli sono del tutto
estranee alla professione, e semmai sono, o dovrebbero essere, la
controparte del giornalista.

A questo punto, a nome della comunità professionale che mi onoro di
rappresentare ti prego di sospendere l’adozione di qualunque testo, per
avviare un percorso di condivisione pubblica, al quale numerosi iscritti
della mia associazione saranno molto interessati a partecipare
costruttivamente, e che potrebbe essere ampiamente pubblicizzato e
sancito da un evento pubblico che saremo eventualmente lieti di
organizzare insieme all’Ordine, a Roma o a Milano, o magari a Trieste, in
occasione proprio della Conferenza Europea di Giornalismo scientifico
che la mia associazione sta organizzando il 3 e 4 luglio 2020, nel contesto
dell’Euro Science Open Forum ESOF2020.

Nell’inviarti i miei più cordiali saluti, rimango a disposizione ai recapiti i
calce per qualsiasi necessità di chiarimento.

Note: 

[1]https://www.ilmessaggero.it/mind_the_gap/ordine_dei_giornalisti_verna_nuova_normativa_attenta_alla_narrazione_dei_femminicidi-4881810.html

[2] http://www.sciencewriters.it/wp/meeting/

[3] Rovereto, 7 marzo 2015. Incontro nazionale SWIM: Etica del
giornalismo scientifico, proposte di una carta deontologica
http://www.sciencewriters.it/wp/science-writers-in-italy-al-cimec-di-rovereto-7-8-marzo-la-locandina-preliminare/

[4] Genova, 18 marzo 2016. Incontro nazionale SWIM: Corso di tre ore
accreditato dall’ODG Liguria: Etica e deontologia del giornalismo
scientifico http://www.sciencewriters.it/wp/genova-2016/

[5] Pozzuoli, 16 marzo 2019. Incontro nazionale SWIM. Giornata con
sessioni dedicate a numerosi aspetti dell’etica del giornalismo scientifico:
Fidati, ma verifica: riproducibilità e integrità della ricerca (con l’attuale
ministro della ricerca Gaetano Manfredi, la referente per l’etica del CNR
e il sottoscritto); La sperimentazione animale serve davvero? (con
Giuliano Grignaschi, di Research4Life, Francesca Pasinelli di Telethon e
la collega giornalista professionista Daniela Ovadia del Center for Ethics
in Science and Journalism, CESJ. http://www.sciencewriters.it/wp/napoli-2019-il-meeting/

[6] Venezia, 10 giugno 2017. Incontro nazionale SWIM. Tavola rotonda
“Gender in Science: il ruolo dei media”, con tra gli altri la consigliera
dell’Ordine Luisella Seveso http://www.sciencewriters.it/wp/swimmers/venezia-2017-la-locandina/

[7] WCSJ2019 concludes with final report from a successful and inspiring
conference https://www.wcsj2019.eu/single-post/2020/01/23/WCSJ2019-concludes-with-final-report-from-a-successful-and-inspiring-conference



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